RECENSIONE: Zak Elliot e i Draghi di Mezzamorte  –  R. Recchimurzo (V. 2/?)

Posted by on Giu 23, 2013 in Fantasy - Recensioni





Zak Elliot e i Draghi di Mezzamorte è il secondo capitolo delle Cronache di Aldimondo, una saga fantasy per ragazzi scritta dall’autore barese Roberto Recchimurzo.
Il libro è stato pubblicato nel maggio 2013 e contiene all’interno anche alcuni brevi racconti (I Racconti di Bigor) e disegni vincitori del Premio di Racconto breve e Disegno “ZAK ELLIOT” per ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I grado, istituito dalla casa editrice WIP Edizioni e dall’Associazione Culturale “Meteo Valle d’Itria”.



Per Zak Elliot e i suoi amici i guai non sono ancora terminati, e in questo secondo volume delle Cronache di Aldimondo, il giovane Zak si trova alle prese con la famigerata Mezzamorte e suoi potenti draghi.

Circondato da una ambientazione e da situazioni certamente più cupe e misteriose rispetto al libro precedente, testimoniato anche dal colore più tetro e macabro della bellissima copertina, Zak si ritrova ancora una volta a dover salvare Aldimondo da un fato oscuro e terribile, dove le potenti magie della maga Lara Orkul, altresì nota con il nome di Mezzamorte, si intrecciano con la figura, per ora ancora solo accennata, di Magheron, demoniaca creatura primordiale e probabilmente vero intessitore degli eventi narrati.

L’ambientazione è sicuramente di più ampio respiro rispetto al libro precedente, e la mappa fornita nelle prime pagine del libro verrà certamente cosultata con frequenza dal lettore, che si ritroverà ad avere una panoramica completa degli eventi che stanno portando alla guerra e alla distruzione l’intero Aldimondo: da Tribania alle sabbie di Desertia, da Meca ad Arya fino alle lande ventose di Landar.

L’intera vicenda sembra poggiare su solide basi e la storia, seppur da intendersi e concepirsi per un pubblico molto giovane, alla stregua di una fiaba per bambini di scuole elementari e medie, non mostra eccessivi punti deboli e situazioni troppo fantasiose. L’idea del risveglio dei Tauri, potenti semi-dei custodi della pace, che a loro volta scatenano una guerra alla ricerca delle magiche sfere a loro sottratte, è piuttosto originale e fa da preludio ad un terzo volume dove il lettore si aspetta di poter leggere di grandi battaglie e violenti scontri.

La storia è, come nel primo libro, condita da temi positivi e adatti ad un pubblico di giovane età. La forza dell’amicizia tra Zak e il nano di bassobosco Vince Von Bleer, che li porta ad avere il coraggio di sfidare da soli Mezzamorte e i sui draghi, Erto, Sato e Uro, nella grotta del teschio prima e nel castello di Vanthya poi. L’amore, seppur acerbo, tra Zak e Zoe, un legame che si mantiene forte e intatto nonostante la lontanza. Il forte desiderio di non deludere le persone che si amano, anche a costo della propria stessa vita, e di combattere fino in fondo per ciò in cui si crede.

Altri aspetti del racconto sono invece, a mio avviso, troppo poco dettagliati ed eccessivamente sfuggevoli. Alcune scene si rivelano troppo repentine: troviamo Zak in una location e all’improvviso, nel capitolo successivo, già a destinazione e pronto all’azione. In questo senso la storia avrebbe potuto essere forse un po’ più lineare nel suo svolgimento e meno spezzettata.
Un altro esempio, seppur banale, che mi torna alla mente è quello relativo al gioco di carte, Spicco, tra Banjo e Paco Gills. Se da un lato è interessante la scelta dell’autore di introdurre un gioco di carte nuovo e praticato solamente in Aldimondo, dall’altro mi sarei aspettato maggiori dettagli sulle sue regole e non una semplice e banale vittoria di chi possiede la carta più potente.

A parte questi aspetti meno positivi, il libro sarà sicuramente apprezzato dal pubblico al quale è rivolto, e Zak, incarnando il giovane eroe, audace e coraggioso, ma al tempo stesso in grado di amare e proteggere le persone a lui care, diverrà certamente il beniamino di molti ragazzini.

Il libro si conclude con una nota di sconcerto e tristezza per quanto accaduto, ma al tempo stesso con una serie infinita di domande che baleneranno nella testa del lettore, alcune delle quali già anticipate dall’autore nelle pagine conclusive.
Se il primo libro si concludeva positivamente, generando una storia a se stante, questo secondo libro è un preludio a fatti ed avvenimenti che coivolgeranno tutto Aldimondo, potendolo portare ipoteticamente alla totale distruzione.
Il ruolo di Zak in tutto questo ancora non è chiaro, e ancora meno chiara è la situazione nella quale Mezzamorte lo ha condotto.
Al lettore non rimane che attendere con curiosità ed interesse il terzo capitolo sulle vicende di Aldimondo: Zak Elliot e la Maledizione di Orkul.

La serie Le Cronache di Aldimondo è composta attualmente da 2 volumi:


Valutazione FANTASYSERIES.it:

PRO
  • Un’ottimo racconto per ragazzi, i cui temi trattati sono di sicuro giovamento per le generazione di oggi.

  • Storia non banale e con spunti interessanti ed originali.

CONTRO
  • Eccessiva tendenza a sorvolare su alcune situazioni di transizione, che portano a volte ad un eccessivo spezzettamento della storia.

  • La sintassi potrebbe essere, a mio avviso, migliore.

DA TENERE IN CONSIDERAZIONE
  • Libro non adatto per un pubblico adulto, ma bella fiaba per bambini e ragazzi.

PERCHÉ AQUISTARLO
  • Storia originale e ben costruita.

NOTE:
SERIE: Le Cronache di Aldimondo
AUTORE: Roberto Recchimurzo
TITOLO: Zak Elliot e i Draghi di Mezzamorte
VOLUME: 2
PRECEDUTO DA: Zak Elliot e il Libro Del Destino
SEGUITO DA: Zak Elliot e la Maledizione di Orkul

TITOLO ORIGINALE: Zak Elliot e i Draghi di Mezzamorte
ANNO PRIMA PUBBLICAZIONE: Maggio 2013
ANNO PRIMA PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2013
PRIMA CASA EDITRICE IN ITALIA: WIP Edizioni
ATTUALMENTE EDITO DA: WIP Edizioni
PAGINE: 190
TRADUZIONE:
AUTORE COPERTINA: Giancarlo Lavenuta


Per maggiori informazioni:
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