RECENSIONE: Magica Per Caos  –  S. Carlini (V. 1/?)

Posted by on Mar 30, 2013 in Fantasy - Recensioni





Magica Per Caos è un libro fantasy (urban fantasy, umoristico) scritto dall’autrice italiana Simona Carlini.
Un po’ sfuggente di natura, senza profilo facebook, con un “quasi blog/sito” (http://sbavaturedinera.blogspot.it/), come ama definirlo, abbastanza scarno di informazioni, Simona Carlini si fa conoscere al grande pubblico con questo suo primo romanzo fantasy pubblicato ad ottobre 2012. Il suo talento emerge però prima, aggiudicandosi alcune selezioni e pubblicando alcuni racconti meno conosciuti.
Amante della pittura e della scultura, forme d’arte alle quali si dedica attivamente, predilige in ambito letterario i generi di scrittura noir, horror e thriller.




Dimentichiamoci lo stile nudo e crudo di George Martin, l’high fantasy di Tolkien, i vampiri di The Twilight Saga, elfi nani gnomi e altre razze diverse dalla nostra. Le uniche creature fantastiche che abbiamo il piacere di conoscere sono i gargoyle, che in questo libro assumono però le fattezze di basse vecchiette dalla pelle raggrinzita.
Magica per Caos non è niente di tutto questo, ma un romanzo molto più vicino al genere fantasy contemporaneo imperniato da una forte dose di umorismo, nel quale la protagonista, Sofia Sfiammetta, cerca disperatamente di non farsi affossare dai numerosi eventi tragici della sua vita, che paiono attribuibili essenzialmente ad una buona dose di quella che comunemente viene chiamata sfiga.

Forse un titolo più azzeccato per il libro avrebbe potuto essere “Magica per Caso”, dal momento che la chiave di volta della storia è costituita essenzialmente dalla scuola di magia nella quale, per puro caso, si imbatte la protagonista, che fino a quel momento aveva con fermezza ed impassibilità assistito allo sgretolamento della sua vita privata.
Un marito dietologo che lavora in tv che la lascia per la sua migliore amica Anna, un figlio genio che non perde occasione per farla sentire mentalmente inferiore e una sorella cinica e menefreghista, fortemente diversa da lei, sembrano situazioni sufficienti per far crollare psicologicamente anche la più forte delle persone. A tutto questo, per Sofia, si aggiunge la necessità, scaturita dal suo forte senso del dovere, di dover salvare il mondo dal dominio delle tre sacerdotesse del male: Anaisaa, Marisaa, e Baluisaa.

Il racconto è narrato in prima persona, e quindi tutto è visto attraverso gli occhi della protagonista Sofia.
Una donna a tratti maldestra, con la vita sconquassata da una serie impressionante di vicessitudini e con l’apparente, unica, reale dote di avere un gran pollice verde. Un personaggio con il quale è facile entrare in forte empatia, visti i connotati prettamente umoristici che ogni sua riflessione personale assume:

“Come moglie e madre avevo il potere aderente di uno sputo. Me ne feci una ragione. Però come giardiniere era un’altra storia. Niente pollice verde: nelle mie vene scorreva clorofilla”.


L’elemento fantastico viene somministrato a piccole dosi qua e la, facendo quasi solamente da sfondo alla storia, che ruota interamente attorno alla protagonista Sofia.
Un pizzico di magia attutisce temporaneamente la sfrontatezza del piccolo genio, oppure è funzionale ad una sua decisa pulizia del viso.

Più in generale il racconto costituisce una sorta di parodia del genere fantasy vero e proprio, che a detta dell’autrice spesso ha la colpa di prendersi troppo sul serio.
Il suo tentativo di concepire e vedere la magia in maniera diversa da come di solito la percepiamo, è chiaramente andato a buon fine. In tutta la storia Sofia pare non prendere nulla veramente sul serio, sembra non curarsi fino in fondo delle conseguenze delle sue azioni e solo a tratti si avverte il suo forte svilimento per quello che le sta capitando.La magia è un condimento della storia, ma non il piatto principale, è un mezzo attraverso il quale si è realizzata la situazione che l’autrice ci sta raccontando, ma mai la si percepisce come l’unico ed essenziale mezzo per risolvere le situazioni.

L’unico momento che potrebbe caratterizzarsi come un passaggio di un tipico racconto fantasy, viene invece estremizzato e interpretato umoristicamente:

“Vidi pure lui cingere le mani, liberare una sfera e scagliarla contro Laisa. Andarono avanti a sfornare palle per un bel po’. Se le tiravano, dribblavano, che quasi mi sembrava di vedere una sequenza di Matrix.”


Personalmente ho trovato il racconto stilisticamente valido e soprattutto diverso sia da quello che mi aspettavo, sia dai racconti che abitualmente leggo.
Ogni cosa è descritta attraverso riflessioni personali della protagonista, sempre con toni umoristico-satirici che spesso strappano un sorriso.
Il ritmo è mantenuto sempre molto alto, solo a tratti scema assieme all’interesse. Da notare l’utilizzo che molte volte fa l’autrice di parole non di uso comune, che se spesso possono essere interpretate come un segno delle sue proprietà di linguaggio, a volte sembra esageratamente ricercato e a tratti stucchevole:

“In loro, floema e xilema, trovai la via, la strada della complessità, il condotto che mi portò dritta dritta come acqua fresca, impetuosa, come linfa vitale tra fasci cibrolegnosi, da cui carpii i segreti dei dotti ramificati. Per farla breve: intricai le sue sinapsi in un raccordo ipertrofico nel quale i suoi neuroni non avrebbero trovato la strada giusta nemmeno con un Tomtom di ultima generazione”.


In ultimo, cosa pensare del finale della vicenda?
Chiaramente ci si aspetta un seguito, qualcosa che dia un senso a questo primo volume che pare più un antipasto e un introduzione ad una storia più corposa che potrebbe essere costruita sulle solide basi di questo libro.
Non è certamente il genere di racconto che prediligo, ma la forte dose di umorismo e lo stile della narrazione coinvolgono sicuramente il lettore, che se si lascerà assorbire dal modo unico di questa autrice di descrivere situazioni ed avvenimenti, riuscirà ad assaporare quel qualcosa di diverso dal solito qui presente.


Valutazione FANTASYSERIES.it:

PRO
  • L’autrice ha un modo unico di descrivere situazione e avvenimenti in prima persona attraverso gli occhi della protagonista.

  • Forti dosi di un umorismo mai banale.

CONTRO
  • A volte il ritmo cala e così pure il livello di coinvolgimento.

  • In alcune occasioni non è facile capire immediatamente cosa ci sta raccontando l’autrice, perché tutto viene visto, sentito, rielaborato e descritto attraverso la percezione della protagonista Sofia. Non è necessariamente un aspetto totalmente negativo, ma a volte si fatica un po’ troppo nel rendersi conto di cosa effettivamente stia accadendo.

DA TENERE IN CONSIDERAZIONE
  • La storia potrebbe terminare con questo primo libro (parole dell’autrice), che rimarrebbe quindi anche l’unico a raccontare le vicende di Sofia Sfiammetta, nonostante un seguito parrebbe doveroso.

PERCHÉ AQUISTARLO
  • Un libro per chi ha voglia di gustarsi del fantasy condito da un umorismo che traspare in ogni frase e in ogni riflessione della protagonista.

NOTE:
SERIE: Magica Per Caos
AUTORE: Simona Carlini
TITOLO: Magica Per Caos
VOLUME: 1
PRECEDUTO DA:
SEGUITO DA:

TITOLO ORIGINALE: Magica Per Caos
ANNO PRIMA PUBBLICAZIONE: 2012 (Ottobre)
ANNO PRIMA PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2012 (Ottobre)
PRIMA CASA EDITRICE IN ITALIA: Il Ciliegio
ATTUALMENTE EDITO DA: Casa Editrice Il Ciliegio
PAGINE: 158
TRADUZIONE:
AUTORE COPERTINA: Simona Carlini


Per maggiori informazioni:
Copertina 1


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